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Il Voto del Giorno Dopo
"Un italiano su due non vota più. Non per pigrizia — per delusione. Il Voto del Giorno Dopo è una proposta concreta: una Scheda di Rendiconto che trasforma il voto da delega in bianco a contratto con scadenza. Chi governa male paga un prezzo misurabile. Chi non si sente rappresentato ha finalmente una ragione per uscire di casa."
lunedì 13 luglio 2026
venerdì 26 giugno 2026
Dialogo tra un Propositore e un Elettore
I — Il problema: la delega in bianco
Tesi: ogni cinque anni i cittadini firmano una delega in bianco. Poi per cinque anni nessuno risponde di niente.
PROPOSITORE — Nel 1946 votò l’89% degli italiani. Nel 2022 il 63,9% — il dato più basso della storia repubblicana. Un italiano su due ha smesso di votare. Non per pigrizia. Per delusione.
ELETTORE — Anch’io mi sento così. Ho votato per vent’anni e le cose sono sempre uguali.
PROPOSITORE — Esatto. E sa perché? Perché il voto oggi è una delega in bianco — come firmare un assegno senza scrivere la cifra. Chi vince governa per cinque anni senza rispondere di niente. Poi si ripresenta, magari con un nome diverso, e si ricomincia da zero. Sempre dal primo gradino... leggi ora
venerdì 12 giugno 2026
Pamphlet - Il Voto del giorno dopo
Grazie a voi — alle oltre 740 firme raccolte — la proposta ha continuato a crescere e a raffinarsi.
Oggi è disponibile il pamphlet completo: 15 pagine che spiegano nel dettaglio il meccanismo della Scheda di Rendiconto, le tutele costituzionali, le risposte a ogni obiezione.
Oggi è disponibile il pamphlet completo: 15 pagine che spiegano nel dettaglio il meccanismo della Scheda di Rendiconto, le tutele costituzionali, le risposte a ogni obiezione.
Il pamphlet è stato
inviato alla rivista Il Mulino come materiale di documentazione.
Il
percorso verso il riconoscimento istituzionale è cominciato
Scaricate e leggete il pamphlet: qui
Condividete la petizione — ogni nuova firma avvicina la soglia che rende questa proposta impossibile da ignorare.
Grazie per esserci.
Stefano Stenghel
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